La Cucina

La cucina propone piatti tipici della tradizione lussurgese, con rivisitazioni personali e variano con il mutare delle stagioni.
In autunno e inverno non mancano i funghi porcini e “s’antunnu” che compongono succulenti condimenti per i ravioli di formaggio o per la fregola, ma che possono anche essere gustati tra i vari antipasti, accompagnati da casizzolu filante o semplicemente arrostiti e conditi con olio profumato all’aglio e prezzemolo.
La primavera è l’apoteosi del verde. Finocchietti selvatici e asparagi selvatici si prestano a svariate interpretazioni culinarie.
In estate abbiamo l’abbondanza dell’orto: zucchine, melanzane, peperoni, fagiolini e tante altre verdure maturate al sole senza aggiunta di concimi chimici, ne l’uso di pesticidi.

Le carni

L’azienda agricola omonima Elighes ‘Uttiosos nasce con l’allevamento di bovini di razza Sardo-Modicana. Dal 2000 gli allevatori del Montiferru si uniscono in un consorzio chiamato del “Bue Rosso”, il nome deriva dal manto rosso dei capi. Nasce un disciplinare sull’allevamento, che porta alla tutela e alla valorizzazione della razza che vive allo stato brado, nutrendosi dei pascoli erbosi e conferendo alla carne un gusto intenso. Come tutti i soci del consorzio, anche noi rispettiamo fedelmente il disciplinare, potendo così assicurare ai nostri ospiti l’eccellenza dei prodotti. All’allevamento dei bovini si unisce quello dei suini, raramente manca il maialetto, che proponiamo arrostito come da tradizione, ma anche in umido, insaporito dalle erbe di montagna. Altre specialità derivano da questo allevamento: prosciutto, guanciale, coppa, salsiccia, salame e lardo… immancabile inizio di ogni pasto! Negli ultimi 2 anni abbiamo ancora integrato le attività, e ci siamo improvvisati caprari…. Inizialmente con pochi capi… ora il gregge è numeroso e anche la carne di capra e capretto è spesso nelle nostre tavole!

I formaggi

Le vacche sardo-modicane, pascolando allo stato brado, producono un latte che ci regala un formaggio speciale “Su casizzolu”. Gradevole a fine pasto, sia fresco che stagionato, può essere anche accompagnato a verdure o fare da ingrediente principale per “sos ruiolos” un dolce della nostra tradizione familiare, che era tra i cavalli di battaglia di nonna Giovannantonia. Provando e riprovando abbiamo anche imparato a trasformare il latte delle capre, ottenendo un formaggio dal gusto leggermente piccante, in abbinamento con le pere o i fichi da il meglio di se!